cabaret

 

 

 

 

 

 

 

Dal talento di due grandi artisti nasce il 

"MAGIC MOMENT CABARET"

 

Giuseppe La Pusata in arte MAGUS. Dal 1984 al 1993 ha vissuto a Bologna, dove ha conseguito con il massimo dei voti, la Laurea in Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Sempre a Bologna ha frequentato una scuola di teatro, mettendo così in attivo anche esperienze attoriali. nel corso della sua carriera  segue un corso (Firenze) di perfezionamento per la manipolazione dei palloncini tenuto da Mr. Hardy (inventore delle sculture con i palloncini), consegue la qualifica di animatore turistico rilasciato dalla Regione Piemonte.   Dal 1985 è socio del Club Magico Italiano gruppo Emilia Romagna, dove ha la fortuna di avere come maestro il professore Alberto Sitta presidente del F.I.S.M. (Federazione  Internazionale Società Magiche) e fondatore del C.M.I.  

MAGUS è disponibile per:

SPETTACOLO  DI  MAGIA GENERALE   

MAGIA – CABARET

SPETTACOLO PER BAMBINI

MICROMAGIA 

(prestidigitazione a distanza ravvicinata e a diretto contatto col pubblico)

PSICOMAGIA (

lettura del pensiero e condizionamento comportamentale)

ESCAPOLOGIA 

( evasione da corde, manette, camicia di forza)

Ha lavorato

Al Castello di Carimate, al Castello di Bracciano, Villa Bassi (Bologna), Villa Sassi (Torino), Villa Medicea (Firenze), Hotel Hilton (Milano), Hotel Principe di Savoia (Milano), Hotel Palace (Sorrento), Vecchio Casinò (Chamonix), Baia Imperiale (Gabicce), per Fiat – Lancia, Telecom, Agip, DHL, Kodak e manifestazioni patrocinate dalla presidenza della Repubblica.

____________________

- Prima che Cristo si fermasse a Eboli, era passato da Barrafranca (una cittadina nel cuore della Sicilia). Lì, aveva perso le scarpe e a Bobò toccò il grande privilegio di recuperarle. Il popolo in quell’occasione lo conobbe, imparò ad amarlo e lo volle per sempre con sé. (Ah! Le scarpe furono recapitate via posta).

     In quel piccolo paese del centro Sicilia incominciò la grande avventura artistica di Bobò Costa.

     A 3 anni il piccolo Bobò ancora non sapeva parlare, ma sapeva già recitare.

     A 16 anni era l’idolo dell’oratorio.

     A 20 anni le fans non lo fanno più uscire di casa.

     A 30 anni finalmente esce. Riprende la carriera interrotta dieci anni prima per diventare un grande interprete del teatro Comico-Farsesco.

     A 120 anni vince l’oscar della Speranza.

  

Ha lavorato

Con  Gruppo Spettacolo Arcobaleno (Barrafranca), Gruppo teatrale G.E.S.M.A. (Gela), Compagnia Teatrale “La Farsa” (di cui è fondatore), presso Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, Teatro Garibaldi di Enna, Cine Teatro Galilei ed in numerose piazze

  videoclip 

(un esempio di uno dei tanti numeri che fanno parte degli spettacoli di Magus e Bobò)

“L’inganno è il mio mestiere” 

... è uno spettacolo di Magia e di Magia-Cabaret. Spettacolo, pensato e costruito per essere adattato a diverse circostanze, senza per questo perdere mai la sua eleganza formale.

     I due interpreti Magus e Bobò, prendendo spunto dalla grande tradizione della storia della prestigiazione creano delle situazioni emozionali che vanno dal poetico al grottesco, dal comico al drammatico, proiettando lo spettatore (che spesso diviene attore involontario) in una dimensione “altra” in cui il vero e il falso, l’illusione e la realtà si confondono, negando inequivocabilmente la funzione pedagogica dello “svelamento brechtiano”, per diventare puro divertimento, allegria, mistero.

 

      Lo spettacolo che proponiamo alla vostra attenzione è stato ideato e costruito specificatamente per un pubblico di bambini.

     Si tratta di uno spettacolo di magia e di magia-cabaret in cui i due interpreti Magus e Bobò  attingendo dall’antica e nobile arte della prestigiazione e dell’illusionismo infrangono le leggi della fisica, attraversano lo specchio di carrolliana memoria, portando per novanta minuti con loro i bambini in una dimensione fantastica in cui le cose impossibili diventano inspiegabilmente possibili.

     Gli spunti didattici di uno spettacolo come il nostro possono essere tanti e noi, forse siamo i meno adatti a suggerirli, vorremmo però farvi riflettere almeno su un aspetto: in un mondo in cui il fantastico, l’immaginazione, la fantasia sono sempre più mediate da “mezzi freddi” come la televisione, i videogiochi, il computer, riteniamo che uno spettacolo dal vivo sia di per sé un’esperienza didattica positiva.

Una margherita raccolta sul ciglio di una strada sarà sempre più bella di un giardino visto in televisione.